ISAD

Italiana Spaziale Danza Antropologica.
Progetto di teatro danza nel territorio
di Alberto Cacopardi con la collaborazione di Anna novello

Il teatro danza è il linguaggio artistico che useremo per intraprendere un viaggio di cinque giornate, attraverso la città.
Danzare nello spazio cercando la connessione del corpo con tutto quello che raccontano i luoghi della nostra vita quotidiana, impregnati “di storia e di persone”.
Un gruppo di 5 attori-danzatori attraverserà il territorio, le sue strade, i quartieri e le aree verdi scelti per le caratteristiche artistiche, turistiche ed economiche.

La permanenza nella città sarà suddivisa in tre momenti:

- LA RICERCA
fase introduttiva, una sorta di scoperta dello spazio da parte dei performers, coadiuvati dai due organizzatori e ripresi dall’operatore video. Il gruppo comincerà a muoversi nella città memore degli studi fatti in precedenza su documentazione storica, testi,immagini e filmati.

- L’ESPERIENZA:
il gruppo di performers (coadiuvati dai due organizzatori e ripresi dall’operatore video) entrerà fisicamente nella città. Questa fase si svolgerà nell’arco della giornata a seconda delle esigenze. Durerà circa 4 ore. In particolare saranno oggetto di attenzione i luoghi dove la città incontra e incontrava l’acqua e i luoghi del commercio: il mercato e le vie dello shopping (si potranno così creare i presupposti per delle partnership con enti privati e soggetti commerciali per l’amministrazione comunale). In breve, luoghi di scambio e di incontro delle persone, così come sono e com’erano. A tratti potrà sembrare una sorta di invasione pacifica del quartiere: i danzatori lavoreranno “in branco” e si muoveranno come se fossero un corpo unico. Il percorso affrontato verrà stabilito in base alle esigenze del gruppo e dei luoghi senza mai mettere in pericolo né i cittadini né i performers.

- L’INCONTRO PUBBLICO
E’ previsto un momento in cui il gruppo di performers (coadiuvati dai due organizzatori e ripresi dall’operatore video) condividerà direttamente la propria esperienza con il pubblico. Vi sono tre possibilità e una non esclude l’altra:
a . Performance: il gruppo si esibirà mostrando il proprio lavoro all’interno di una situazione pubblica organizzata. La performance avrà una durata di 30 minuti circa, sarà necessaria una amplificazione adeguata allo spazio. Alla performance potrà assistere un numero di persone in dipendenza dalla capienza del luogo, dal periodo di riferimento e la concomitanza con altri eventi, dalla capacità comunicativa dell’organizzazione che promuove il progetto, nonché dal supporto comunicativo istituzionale. Si immagina un minimo di presenze variabile tra i 150 e i 500 spettatori.
b. Il cerchio del racconto: si proporrà un laboratorio dal titolo “Racconta la città, che la città racconta” (durata 3 ore, max 10 partecipanti residenti nella città stessa). Verrà condotta una sessione in cui si condivideranno racconti che parlano del territorio.
c. Laboratorio ISAD: “Dove sono, con chi sono”, Il gruppo porterà la propria esperienza attraverso un lavoro seminariale aperto alla cittadinanza.

OBIETTIVI DI PROGETTO E DESTINATARI
Il progetto crea un punto di incontro fra pubblico, i luoghi del nostro abitare e il teatro-danza con l’obiettivo di creare una sinergia fra questi tre aspetti che si alimentano a vicenda.
Valorizzazione del territorio: possiamo vedere questo evento come un proiettore che da visibilità e mette in risalto i luoghi del nostro vivere quotidiano, quegli angoli che sono pezzi di storia e che parlano della città e degli uomini che l’hanno vissuta.
Il teatro danza: talvolta c’è una grande distanza fra il pubblico e questo linguaggio artistico soprattutto in questo periodo storico dove il teatro è sempre meno accessibile e le televisioni costano poco. Alto è il rischio che il teatro e la danza parlino sempre più di se stessi. Ecco perché crediamo che l’uscire dal teatro per avvicinarsi alle persone nei luoghi vissuti sia un atto che possa nutrire veramente questo linguaggio artistico. Pensiamo che il progetto possa essere una concreta apertura delle porte del teatro e che accenda la curiosità del pubblico.

Il documentario e la testimonianza della ricerca: Il “Viaggio” sarà interamente seguito da un operatore video che si occuperà di riprendere tutto il percorso. Alla fine verrà prodotto un progetto video. L’obiettivo è quello di creare un collegamento fra i luoghi le realtà che operano sul territorio, per dare visibilità ad ambienti e persone che vi hanno direttamente o indirettamente partecipato. 24

Tessuto Corporeo di Alberto Cacopardi +39 340 2296084 - info@tessutocorporeo.com