L'Abito Nudo

Spettacolo di teatro danza ispirato all'anima
Di e con:Alberto Cacopardi
Con la collaborazione di Evarossella Biolo, Catia Caramia e Associazione Manonuda

Lo spettacolo porta a tratti un’astrazione, una trasposizione della realtà. In altri frangenti racconta, col corpo, una storia: in un nascere e morire di immagini, personaggi, stati d’animo dell’anima.
L’intento è quello di esplorare col corpo, delle presenze: una maschile e l’altra femminile. Ci sono due vestiti e il performer si veste e si spoglia prima di uno e poi dell’altro, condividendo col pubblico la sua trasformazione. Dagli abiti nascono tre “personaggi danzanti” che mostrano la relazione tra i rispettivi mondi: diversi ma connessi.
Nel progetto vi sono, oltre agli abiti attraverso i quali si indagano gli opposti, un fiore e una tavola di legno. Il fiore è apertura e purezza; può essere una promessa d’amore o un’offerta al defunto.
E la tavola di legno che, se verticale, è espressione del muro che delimita o ripara, mentre quando è distesa rappresenta la porta per il mondo sotterraneo: un ricordo. Il linguaggio artistico proposto ricerca la preziosa fragilità del corpo e dell'animo umano, dal quale scaturisce l'energia vitale che porta all'atto creativo.
Non si tratta di un percorso espressivo introspettivo ma al contrario si cerca di dar vita a delle "presenze danzanti" (personaggi) che trasmettono quel movimento fisico ed emotivo che fà parte dell'uomo e dell'ambiente, aldilà del tempo presente.

Il progetto musicale mlil progetto luci

L'intento è quello di creare col pubblico uno spazio antico, ancestrale, dove i brani musicali scelti e il progetto luci creano l'ambiente. Dentro questo, il movimento del corpo si presta al fluire della nascita e della morte degli elementi.
Il progetto musicale si basa su musiche non originali. Le tracce scelte sono composte da diversi autori: Aphex Twin e Gerrge Winston, Cocorosie.
Il progetto luci ricerca uno stile pulito ed esenziale non rigidamente prefissato ma che segue il "Canovaccio emotivo" o "Percorso drammaturgico" dialogando con gli elementi che creano l'irripetibile atto artistico, tramite la luce dei proiettori che muovono gli spazi ora dilatando ora restringendo il tempo.

Poetica

A proposito dell'anima.
Cosa sia l'anima è difficile capirlo, forse è più facile sentirne la presenza nelle cose quando siamo connessi con esse, altre volte si cerca di parlarne, magari cercando di dire cosa non sia anima.
L'anima è tanto reale quanto misteriosa e mistica: va aldilà del tempo e della materia, per quanto noi possiamo percepirla.
E quando sulla scena si tocca l'anima delle cose, allora lo spettacolo diventa un atto misterioso, un rito che celebra il fluire della vita e della morte. E ripone pace fra l'uomo e l'aria, fra l'uomo e la sua paura del trascorrere del tempo.
Attraverso la danza sazio l'urgenza di nutrirmi e godere dell'anima e della poesia, nella loro mistica presenza e manifestazione.
Forse per questo l'atto artistico porta alla creazione di una particolare percezione del tempo che non è più fatta di minuti, bensì di sensazioni ed emozioni che si susseguono, che diventano un'esperienza condivisa. 19
Tessuto Corporeo di Alberto Cacopardi +39 340 2296084 - info@tessutocorporeo.com