Poetica

Il teatro e la danza sono linguaggi che parlano dell'uomo e del mondo, sono una grande
opportunità per scoprire e indagare le sfere di cui è composta la persona e la società.
Avvicinarsi il più possibile a ciò che muove l'animo umano ascoltando e comunicando le intime
fragilità delle persone e della società.
Ci sembra questa una buona strada per sentire l'infinita forza
creativa insita nel corpo e nel mondo del quale facciamo parte.
Ora la ricerca del piccolo fragile può aprire le porte del suo grande che lo contiene, ora il grande
universo può svelare una singola anima delicata che vuole parlare; la danza di questi fili anima
Tessuto Corporeoreo.



Il Corpo
Il corpo in ogni suo minuscolo lembo è frutto di tutte le notti e giornate incontrate, cavalcate,
dimenticate, ricordate, respirate.
Mille e mille luoghi ho penetrato e mi hanno impregnato.
Ogni mio pelo è nato su quel lembo di pelle sul braccio che apre le dita.
Dita deboli come un ramo sottile, forti che indicano la via.
I giorni e le notti vissute possono essere toccate in quei tessuti.
La connessione fra tutti gli organi, cuore e labbra, seno e occhi, del petto con l'orizzonte, la
connessione misteriosa, come la natura che si manifesta perfetta davanti agli occhi dentro le
orecchie, inaspettatamente.
Il pulsare delle cellule come il pulsare del cuore nel petto.
Quando muovo un braccio muovo anche quello che ho vissuto 276 giorni fa.
Con i capelli rimasti, andare verso il domani.
Aprire le dita come ieri come ora come domani, dita che sono sempre diverse.
Quelle dita le posso aprire anche con l'enorme mia immaginazione.
Però ho qualche problema nel dirigere quel pelo verso est, contro la brezza del vento d'inverno.
Corpo che vola nell'alto,
corpo che pianta il piede nella terra,
corpo che ha le labbra,
labbra che baciano delicatamente le ginocchia, vicino al petto, sotto la coperta d'inverno.
Tessuto Corporeo di Alberto Cacopardi +39 340 2296084 - info@tessutocorporeo.com